SSD serie 320: Intel ammette la presenza di un bug potenzialmente letale

Un nuovo bug si affaccia all’orrizonte di Intel

Questa volta ad essere interessato non è il firmware di un chipset (come accaduto nei mesi scorsi) bensì quello di un Solid State Drive (SSD) della nuova serie 320. Il fatto è per i possessori di unità di questa serie decisamente più critico di quanto lo non fosse stato per i possessori della prima release del chipset P67 (Sandy Bridge), in quanto ha già prodotto la perdita (irrecuperabile) dei dati di quelle unità nelle quali il difetto si sia al momento manifestato.

A seguito di una banale interruzione di energia elettrica, alcuni esemplari della serie 320 a 25nm (in particolare il modello da 600GB) risulterebbero inservibili all’avvio successivo, in quanto il drive smetterebbe di comunicare correttamente col bios divenendo di colpo la sua capacità di soli 8MB e perdendo tutti i dati SMART memorizzati al proprio interno.

Sebbene Intel si sia limitata ad ammettere il problema con un messaggio sulla propria board, non ne ha rivelato ufficialmente le cause; è facilmente però intuibile come debba esserne interessato costruttivamente il controller stesso (di produzione interna a Intel) o in alternativa il firmware che ne governa le comunicazioni con il controller SATA (lato motherboard).

Ricordiamo come già nel corso del 2009, Intel dovette affrontare un problema quasi analogo sugli SSD a 34 nm della serie X25-M G2: in quel caso gli SSD interessati al problema divenivano inaccessibili a seguito del cambio della password sul pc che li ospitava, ed il problemafu completamente risolto da un nuovo firmware, messo a disposizione in tempi brevi alla propria clientela.

Questo della serie 320 sembrerebbe avere invece tutti i connotati per essere considerato un problema di carattere più rilevante, ed al momento l’unica attività portata avanti da Intel è stata quella di estendere la garanzia sui prodotti della serie 320, a 5 anni (dai 3 inizialmente previsti).

Nell’attesa di una quanto mai rapida risoluzione al problema, così come Intel ci ha abituati nel passato, sarebbe opportuno scaricare (qui) il tool messo a disposizione da Intel, e una volta installato poter verificare lo stato funzionale del proprio SSD.

Informazioni su Totocellux


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