con NameBench la navigazione web più veloce

Ci capita spesso di trovarci ad attendere la visualizzazione delle pagine all’interno del nostro browser? La lentezza della navigazione su Internet nel visualizzare le pagine dei siti di nostro interesse ha iniziato a farci quasi spazientire?

Prima ancora di andare a controllare e riverificare la nostra completa configurazione di rete, o magari perder del tempo prezioso attendendo decine di minuti al call center del nostro operatore di telefonia per chiedere lumi (probabilmente ne sappiamo comunque più di chi risponderà alle nostre domande), ritengo sia particolarmente utile e consigliabile seguire quanto andrò a dire: con uno sforzo pari a zero (rispetto alla trafila dei call-center) ed in meno di una decina di minuti esistono buone probabilità che si possa realmente, alla fine, anche ad andare a migliorare in maniera sensibile i tempi di risposta e di caricamento delle pagine web.

Le cause dei problemi di lentezza nel reperimento e visualizzazione delle pagine web potrebbero essere molte e di varia natura, ma tra le più plausibili vi è quella per cui i dispositivi fungenti da server DNS che stiamo inconsapevolmente utilizzando sul Web, possano loro stessi essere i portatori di lentezza: oberati di lavoro, da lungo tempo non aggiornati e quindi sottodimensionati nella capacità elaborativa, malconfigurati (a volte può capitare anche questo) o non sufficientemente ottimizzati: spesso per molti router dopo mesi se non anni di continua attività, servirebbe semplicemente un reset/riavvio per essere riportarti alla piena ed efficiente operatività.

Insomma, in buona sostanza molti dei dispositivi che vengono attraversati dalle richieste dei nostri browser prima di raggiungere la pagina desiderata, potrebbero non risultare nel pieno delle loro funzionalità e quindi indurre dei sensibili ritardi alla risoluzione delle richieste: di fatto, rallentare anche sensibilmente la nostra navigazione.

Per cercare di spiegare senza tecnicismi cosa accade quando utilizziamo il nostro pc in Internet, sappiamo +o- tutti che è il nostro indirizzo IP (quello assegnatoci dal provider di servizi che utlizziamo) a permetterci il collegamento e la conseguente navigazione sul Web.

Al momento di inserire un indirizzo mnemonico (http://www.google.it) nel nostro browser, è il Domain Name System (di cui DNS è l’acronimo) il sistema utilizzato proprio per ottenere la risoluzione nel corrispettivo indirizzo IP numerico (http://74.125.232.113), in realtà l’unico compreso dai dispositivi hardware, dell’host di destinazione il quale ci permetterà di fruire finalmente della pagina richiesta, e viceversa.

Tale servizio globale è stato realizzato tramite l’interrogazione di un database distribuito, costituito dalla totalità dei server DNS che, tramite le implementazioni dell’omonimo protocollo, regolano il funzionamento del servizio stesso.

L’insieme di questi server che lavorano in stretta cooperazione per fornire il relativo servizio, i nomi DNS o nomi di dominio, sono una delle caratteristiche più importanti, visibili e di maggior impatto sulla velocità con cui si usufruisce di Internet.

Solitamente, cioè di default, viene automaticamente utilizzata la coppia di DNS (primario e secondario) messa a disposizione dal proprio provider o fornitore di servizi Internet (in genere risultano quelli relativi al piano di abbonamento sottoscritto, o quelli geograficamente più vicini al punto di collegamento), ma nulla toglie che sia possibile intervenire manualmente per inserire gli indirizzi di quelli forniti da OpenDNS e/o altri, liberamente utilizzabili, andandoki a cercare tra quelli piu veloci e che siano in grado di rendere più fluida e godibile la nostra navigazione.

A questo proposito è mia cura indicare l’esistemza di un’applicazione che ritengo faccia proprio per questo tipo di esigenze:

NameBench.

NameBench è un programma Open Source, molto leggero, migliorato nel tempo e giunto ormai alla versione 1.3.1, disponibile per Windows, Unix/Linux e MacOS, che a seguito di una brevissima fase di installazione possiamo porre al controllo approfondito dei DNS che stiamo al momento utilizzando, andandone poi a confrontare le prestazioni con quelle dei piu veloci sistemi in circolazione.

Al termine della fase di verifica, ci verrà quindi mostrata come risultato una completa tabella, con tutti i dettagli relativi, e qualora ne avessimo bisogno un file con tutte le indicazioni approfondite. Oltre ad indicare la situazione momentanea NameBench, in un riquadro in alto a destra, andrà quindi a consigliarci quali DNS converrebbe utilizzare per l’ottenimento delle massime prestazioni.

E’ possibile scaricare la versione per Windows di NameBench, direttamente da questo link.

Dopo averlo scaricato, una volta terminata la relativa procedura di installazione e avviata l’applicazione, otterremo a video questa semplice finestra:

Nella sua parte superiore verranno evidenziati gli indirizzi IP che sono al momento utilizzati come server DNS, quindi più in basso una serie di pulsanti tramite i quali ultimare la configurazione per far si che l’applicazione possa iniziare con le impostazioni necessarie, e iniziare la propria analisi cliccando sul pulsante Start Benchmark.

Potete semplicemente configurare NameBench come da immagine seguente, consigliandovi di scegliere alla voce Query Data Source (in basso a sx) l’opzione Top 2,000 Website (Alexa):

Con questa scelta si indica al programma di effettuare le query DNS verso i siti più ad alto trafico nel ranking di Alexa, metodo che per varie motivazioni potrebbe infatti dare la possibilità a NameBench di giungere al migliore compromesso nell’ottenimento dei valori più sisnificativi dei più veloci server DNS da utilizzare.

N.B. Ovviamente, se a protezione del vostro pc state utilizzando un qualsiasi buon firewall software, con ogni probabilità dovrete acconsentire acché NameBench possa regolarmente accedere all’esterno della vostra rete casalinga/lavorativa.

A questo punto si potrà cliccare sul pulsante Start Benchmark ed attendere la conclusione dell’analisi, che potrebbe durare anche svariati minuti.

I risultati ottenuti verranno poi automaticamente visualizzati, con la configurazione consigliata, in una nuova finestra/scheda del vostro browser; di seguito vi mostro quelli che ho ricevuto per la mia configurazione:

Siamo giunti al momento di stabilire se provare la nuova configurazione DNS, andando eventualmente a sostituire i vecchi Name Server, con quelli consigliati da NameBench. A seconda della vostra versione di Windows, ci saranno dei passi ben precisi per agire sui parametri della vostra scheda di rete. Per tutte le versioni, però, dopo aver avviato una shell dei comandi, si potranno verificare i cambiamenti effettuati, tramite il comando:

ipconfig -all

Buona ottimizzazione allora, e ancor migliore navigazione.

Informazioni su Totocellux


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